POST DI NICOLA VACCA E MIGUEL MARTINEZ
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La memoria corta di AIleanza Nazionale
I martiri di Acca Larentia
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di Nicola Vacca
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Il 7 gennaio del 1978 davanti alla sezione del Msi in via Acca Larentia Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta furono trucidati a colpi di mitraglietta da giovani estremisti di sinistra. Qualche ora dopo, il giovane Stefano Recchioni fu ucciso da un carabiniere durante gli scontri con le forze dell’ordine.
Nel trentunesimo anniversario della morte dei tre giovani del Fronte della Gioventù , il sindaco di Roma ha proposto di intitolare una via ai tre ragazzi uccisi dall’odio ideologico. Questa potrebbe anche essere una cosa buona. Ma il discorso è più complesso. La memoria va a quegli anni terribili di mani levate, di scontri ,di idee, di sentimenti. Anni che sono sfociati in una violenza inaudita . Numerosi i giovani che sono caduti per un’idea negli anni Settanta. Molti di quei martiri oggi non hanno avuto ancora giustizia.
A pagare il prezzo più alto sono stati i cosiddetti Cuori neri. Dal rogo di Primavalle, al feroce assassinio di Sergio Ramelli, alla strage di via Acca Larentia, questa è la memoria insanguinata della destra italiana.
Una comunità politica che si rispetti, e che non ha nessuna intenzione di rinunciare alla propria identità, ha il dovere di onorare i suoi martiri e di ricordare sempre che le idee camminano sulle gambe degli uomini.
Oggi la destra italiana si è smarrita, è naufragata nel mare comodo dell’opportunismo. Per volere esplicito di Gianfranco Fini Alleanza Nazionale, nata dalle ceneri del Msi, è diventata persino antifascista.
Non è un caso che il presidente della Camera, che conosceva benissimo i ragazzi trucidati in via Acca Larentia, non abbia pronunciato nemmeno una parola sul tragico assassino dei suoi amici. Eppure, Gianfranco Fini in quegli anni terribili era un militante del Msi, ha assistito in prima persona alla violenza degli scontri. Fini ha condiviso un cammino con i giovani di destra assassinati che oggi non ha più voglia di ricordare.
Sono pochi gli esponenti di Alleanza Nazionale che hanno reso omaggio ai martiri di Via Acca Larentia.
A sottolineare l’imbarazzo del partito di Fini ci ha pensato il Secolo d’Italia. Il quotidiano di An non ha dedicato nemmeno una riga alla memoria dei tre giovani assassinati.
Negli anni settanta ragazzi di destra e di sinistra avevano degli ideali e per quelli sono morti. Gli antifascisti non hanno rinunciato a ricordare i loro. Esponenti del Pd hanno bocciato la proposta di Gianni Alemanno di intitolare una strada ai martiri di via Acca Larentia perché questo è avvilente per Roma, città medaglia d’oro della Resistenza.
Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini decide di non ricordare i suoi martiri e di abbracciare quello stesso antifascismo che il 7 gennaio di trentuno anni fa armò la mano assassina di tre giovani che credevano in un ideale.
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